SalernoInVita Edizione 2007 PDF Stampa E-mail

Con “Salernoinvita - meeting nazionale della creatività giovanile”, Salerno è entrata a far parte di un “circolo virtuoso”, il GAI (“Giovani Artisti Italiani”), che ha introdotto nel nostro paese un elemento di forte novità nell’ambito delle politiche giovanili. All’origine del GAI, vi è una libera associazione di Enti pubblici territoriali impegnati nel campo delle politiche giovanili. La rete è nata per coordinare le risposte pratiche, politiche, progettuali all’urgenza di risorse, infrastrutture, opportunità e occasioni che le realtà giovanili locali pongono, talvolta indirettamente, agli Enti territoriali.


Un artista dialoga con le istanze globali del mondo, con l’insieme delle comunicazioni artistiche, creative e, in ultima analisi, umane. Il suo riferimento creativo è il mondo, non il confine nazionale o regionale o comunale. Al tempo stesso un artista lavora nel territorio in cui vive, nell’humus culturale di riferimento, con i “materiali” locali da cui parte, che supera, ma che non può eliminare da sé, dalla sua biografia. Ecco, questa dialettica locale-globale, alla base della produttività artistica, costituisce la stessa piattaforma di azione del GAI. La sua nascita è espressione diretta di esigenze locali, ma il suo ruolo è trans-locale. In questo senso Salerno ha bisogno del GAI.


Ma anche il GAI ha bisogno di Salerno. Perché ogni nuovo Ente aderente è una ricchezza per la rete. Perché il Sud non è fortemente presente. Perché in una dimensione reticolare ogni periferia è centro e ogni centro è periferia. E oggi, Salerno è centro. Con la manifestazione “Salernoinvita”, Salerno è centro della creatività giovanile nazionale.


La creatività è un processo non uno stato. E implica formazione ed auto-formazione continua. La formazione deriva anche dal confronto con coloro che lavorano con gli stessi linguaggi, sperimentano gli stessi percorsi. Lo scambio, il confronto, l’esempio, lo stimolo, il corto circuito di gruppo sono tutte occasioni importanti di un processo di formazione e miglioramento dei propri standard qualitativi e della propria forza creativa. Vale poi la dimensione di socializzazione tra persone che abbiano lo stesso bisogno di sperimentazione, lo stesso orizzonte di creatività. Tra chi appartiene alla stessa “tribù”. In questo senso, offrire occasioni di incontro e di socializzazione è già di per sé un processo formativo.


“Salerno Città dei creativi” ha scoperto le carte e ha rivelato gli obiettivi che si è data con “Salernoinvita”:

  • costituire un punto stabile per appuntamenti annuali, una vetrina working progress dei giovani artisti italiani;
  • favorire la conoscenza reciproca dei loro problemi, soluzioni, aspettative, valori;
  • offrire un’occasione di socializzazione “creativa”;
  • permettere l’incontro con alcuni “maestri” delle arti e della cultura italiane;
  • dare alla città quella densità di fermenti creativi che può provenire da una settimana di presenze artistiche di valore.

E poi Salerno è collocata nell’ombelico di una delle linee costiere più belle del mondo: è così superfluo far apprezzare la “dolcezza” dell’ospitalità della città di Salerno e dei suoi dintorni?

 

Prof. Paolo Apolito
consulente alle Politiche Giovanili del Comune di Salerno
(tratto dal Catalogo  SalernoInVita 2007)

 

 

 

 

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